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Kristen Stewart, icona di libertà e stile

Kristen Stewart, icona di libertà e stile

Kristen Stewart ha cambiato pelle e ha raggiunto la consapevolezza di non voler piacere a tutti né essere trattata come una bambola.

Nella saga di Twilight ha fatto innamorare milioni di adolescenti che la credevano un idolo romantico. Ma Kristen è cambiata: ambigua, bisex e insofferente alle regole del dress code, ha deciso di togliersi di dosso l’immagine di adolescente dolce e romantica e cercare se stessa in film indipendenti, interpretando ruoli disturbanti e amori saffici. Ha dimostrato di essere un’attrice straordinaria e una donna libera e che il meglio deve ancora venire.

Kristen Stewart, storia di un cambiamento

Nel 2002 interpretò la figlia diabetica di Jodie Foster in Panic Room. Aveva 12 anni, la faccetta slavata e una gran voglia di dare il meglio di sé nelle scene più concitate del film, quasi a voler dimostrare di essere all’altezza di un’attrice del calibro della Foster. La sua performance le fece ottenere una candidatura come giovane attrice.

Cinque anni dopo, a 17 anni, Kristen divenne il volto di Bella Swan in Twilight, la più popolare saga per teenager di sempre. Con i capelli lunghi e ondulati, le ciglia di velluto e lo sguardo ombroso e tormentato, Bella era una ribelle, coraggiosa e spericolata, ma per amore di Edward era disposta a trasformarsi in vampiro rinunciando ad una parte di sé per diventare qualcos’altro, pronta ad accettare le regole del suo mondo per poterlo amare.

La saga incassa complessivamente 3 miliardi di dollari, una cifra impensata e inaspettata che riflette l’enormità del successo raggiunto dai suoi protagonisti. In molti hanno pensato che tanta fama avrebbe inghiottito Kristen e legato per sempre la sua immagine al ruolo di Bella Swan.

Ma lo sguardo ombroso e selvatico di Kristen Stewart non era da copione. Il tumultuo e la smania di Bella di cambiare la sua vita era vissuta dall’attrice in prima persona. Stava raggiungendo la consapevolezza che nella vita non voleva essere “una donna accessibile, di buon carattere e poco complicata”, come tutti si aspettavano da lei.

In particolare le migliaia di ragazzine convinte che Kristen fosse un’eroina romantica grata di quel successo planetario che le rendeva montagne di soldi, innamorata del suo tenebroso Edward/Robert Pattinson con cui all’epoca del film aveva una storia.

E invece no, va contro le aspettative

E invece cosa fa Kristen? Dice di aver dato fuoco al suo universo e di averlo guardato bruciare. L’attrice ha deciso che nessuno potesse plasmarla a suo piacimento. Oggi Kristen Stewart è una donna forte e per niente remissiva, capace di decidere da sola per se stessa e il proprio futuro.

“A vent’anni non facevo che scusarmi con tutti. Noi donne abbiamo quel bisogno innato di essere apprezzate, quel limite di sentirci sempre mancanti. Oggi dico meno scusa e molti fuck off”, rivela l’attrice.

Che nel frattempo ha tagliato i capelli quasi a zero, come a voler uscire fuori a viso scoperto. “Quei capelli dietro cui mi difendevo e nascondevo. L’ho fatto per far venir fuori la mia vera faccia. Non è un obbligo avere i capelli lunghi, né il mio scopo nella vita è essere desiderata, che noia, fuck!”.

Kristen Stewart, storia di una ribelle

Non è accomodante, né dolce, piuttosto una donna e attrice anticonformista e di talento che ama sfidare se stessa. Nel lavoro preferisce il cinema indipendente, i film d’autore, disturbanti e difficili. Interpreta ruoli in cui tira fuori tutta la sua ambiguità e la difficoltà di accettarsi.

Sceglie personaggi al limite della follia e della nevrosi, come in Personal Shopper in cui insegue il fantasma del fratello morto. Oppure trasgressivi e fieri della propria libertà come nel film Against All Enemies, in cui interpreta la sfortunata Jean Seberg, negli anni dell’inchiesta Fbi.

E nel terribile Lizzie, da poco presentato al Sundance e nelle sale in autunno, l’attrice interpreta Sullivan, la governante-amante della leggendaria Lizzie Borden che nel 1892 uccise a colpi d’ascia padre e matrigna.

Altro ruolo decisamente particolare e lontanissimo da quello della tormentata Bella di Twilight, è quello di Savannah Knoop, che ha interpretato nel film Jeremiah Terminator LeRoy, presentato da poco al festival di Toronto. La Knoop è la donna che per sei anni ha impersonato in pubblico lo scrittore J.T. Leroy, ex vagabondo, ex tossico e bisex, personaggio mai esistito nella realtà, frutto della fantasia della scrittrice Laura Albert.

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Ma le sorprendenti doti della Stewart non finiscono qui: Kristen scrive poesie molto belle, apprezzate dal New York Times e dal Guardian, ed è anche regista. I francesi, che la amano particolarmente, hanno presentato l’anno scorso a Cannes il suo corto di 18 minuti: Come Swim, in cui un giovane uomo soffre di una sete implacabile.

Kristen Stewart, vita privata e amori vissuti con coraggio e convinzione

Super ansiosa, ipersensibile, maniaca del controllo, la Stewart è cresciuta in California con il padre produttore, la madre regista e sceneggiatrice e due fratelli adottivi con cui ha trascorso l’infanzia a giocare a calcio e a basket.

A 13 anni sembrava un ragazzino e aveva poco di femminile. A scuola era difficile: un suo compagno un giorno se ne uscì con la domanda più scomoda: “Kristen non è una ragazza. Allora cos’è?” L’attrice confessa che iniziò a detestarsi.

Fu un periodo difficile fino ai 20 anni, ben celato dal clamore del successo. Kristen Stuart era la ragazza del pallido Pattinson per la gioia di tutte le ragazzine che la adoravano, aveva una relazione segreta con il regista Rupert Sanders, all’epoca sposato, che fece la gioia di tutti i media che gridarono allo scandalo. Faceva coming out dichiarandosi bisex e si innamorava della produttrice Alicia Cargile (che voleva sposare), della cantante Soko, dell’artista St. Vincent e infine dell’angelo di Victoria’s Secret, Stella Maxwell, 28 anni, sua compagna dal 2016.

Il meglio deve ancora venire

A soli 28 anni, Kristen Stewart è un’artista di grande talento, in grado di interpretare qualsiasi ruolo riesca a coinvolgerla. Una trasformista raffinata capace di diventare musa di Karl Lagerfeld, che l’ha scelta come testimonial di Chanel, e un maschiaccio quando viene fotografata per strada.

Piace a molti questa ragazza bisex, sempre in cerca del proprio posto nel mondo, che si sfila il tacco 12 sul red carpet per sfidare le regole del dress code. E sembra che per lei il meglio debba ancora arrivare.

 

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